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Contratti agevolati nel 2024: guida completa per comprendere i nuovi strumenti

Un contratto agevolato è un contratto di lavoro per il quale lo Stato si fa carico di una parte della retribuzione versata dal datore di lavoro, in cambio dell'assunzione di una persona lontana dal mercato del lavoro. Nel 2024, i dispositivi attivi si concentrano…

Femme professionnelle consultant des documents liés aux contrats aidés dans un bureau moderne en 2024

Un contratto agevolato è un contratto di lavoro per il quale lo Stato si fa carico di una parte della retribuzione versata dal datore di lavoro, in cambio dell’assunzione di una persona lontana dal mercato del lavoro. Nel 2024, i dispositivi attivi si concentrano attorno a tre meccanismi principali, con una scomparsa notevole: quella dei contratti a posti di lavoro garantiti. Comprendere questi contratti implica distinguere la loro base giuridica, i loro pubblici target e gli obblighi che gravano sul datore di lavoro.

CUI-CAE e CUI-CIE: la base giuridica dei contratti agevolati

Il contratto unico di inserimento (CUI) costituisce il fondamento normativo della maggior parte dei contratti agevolati. Si declina in due versioni a seconda del settore di attività del datore di lavoro.

Il CUI-CAE (contratto di accompagnamento al lavoro) si rivolge al settore non profit: associazioni, enti locali, istituzioni pubbliche. Il CUI-CIE (contratto iniziativa lavoro) riguarda il settore profit, cioè le imprese private. In entrambi i casi, l’aiuto finanziario si presenta sotto forma di indennità versata mensilmente al datore di lavoro, calcolata in percentuale sul salario minimo lordo.

Per accedere a tutto sui contratti agevolati nel 2024, datori di lavoro e candidati devono passare attraverso France Travail (ex Pôle emploi), che prescrive il contratto dopo aver esaminato il profilo del richiedente lavoro. L’importo esatto dell’aiuto varia a seconda della regione e del profilo del lavoratore assunto, potendo coprire una parte molto significativa del costo salariale.

Il CUI-CIE rimane poco utilizzato al di fuori dei dipartimenti e delle regioni d’oltremare, dove conserva un’applicazione più ampia. In metropoli, il dispositivo principale rimane il percorso lavoro competenze.

Firma di un contratto agevolato tra un richiedente lavoro e un consulente in un'agenzia per il lavoro

Percorso lavoro competenze (PEC): condizioni e obblighi di formazione

Il percorso lavoro competenze è la forma operativa del CUI-CAE dal 2018. Non si tratta di un contratto distinto dal punto di vista giuridico, ma di un quadro rafforzato che impone tre condizioni cumulative al datore di lavoro:

  • Un posto che consenta al lavoratore di sviluppare competenze trasferibili, non solo compiti di esecuzione ripetitivi.
  • Un accompagnamento da parte di un tutor designato all’interno della struttura, incaricato di seguire il progresso del lavoratore.
  • Un accesso alla formazione professionale durante la durata del contratto, che si tratti di formazioni interne o certificanti.

Questa triplice esigenza distingue il PEC da un semplice contratto sovvenzionato. L’obiettivo dichiarato è favorire un’inserzione duratura dopo la fine del contratto, non solo occupare un posto temporaneo a minor costo.

I profili mirati dai prescrittori di France Travail sono i richiedenti lavoro di lunga durata, le persone con disabilità, gli anziani e i residenti di quartieri prioritari. La durata del PEC varia generalmente da nove a dodici mesi, rinnovabile a determinate condizioni.

Fine dei posti di lavoro garantiti il 31 dicembre 2024

Il dispositivo dei posti di lavoro garantiti ha costituito per diversi anni un aiuto specifico per l’assunzione di residenti nei quartieri prioritari della politica della città (QPV). Nel 2024, questo dispositivo giunge al termine.

I contratti firmati fino al 31 dicembre 2024 rimangono idonei. I datori di lavoro interessati possono presentare le loro richieste di aiuto fino al 31 gennaio 2025 per gli ultimi contratti conclusi a dicembre. L’aiuto continua a essere versato per due o tre anni per i contratti già attivi.

D’altra parte, nessun nuovo posto di lavoro garantito può essere concluso a partire dal 1 gennaio 2025. Questa estinzione modifica la gamma di strumenti disponibili per i datori di lavoro che assumevano nei QPV, orientandoli verso il PEC o altri meccanismi di inserimento.

Giovane lavoratore in contratto agevolato su un cantiere di riqualificazione urbana municipale

Territori zero disoccupato di lunga durata: l’alternativa ai contratti agevolati classici

Parallelamente ai contratti agevolati tradizionali, il dispositivo sperimentale Territori zero disoccupato di lunga durata (TZCLD) continua la sua estensione. Nel 2024, copre 75 territori in Francia.

Il principio differisce radicalmente dal CUI o dal PEC. Invece di sovvenzionare un datore di lavoro esistente, il dispositivo crea “imprese a scopo di lavoro” (EBE) che offrono posti in CDI a disoccupati di lunga durata volontari. Le attività sviluppate da queste EBE rispondono a bisogni locali non coperti dal mercato: riciclaggio, manutenzione di spazi verdi, portierato solidale.

Il TZCLD non sostituisce i contratti agevolati nel senso stretto, ma completa la gamma di soluzioni di inserimento. Per le persone disoccupate da più di un anno e residenti in un territorio coperto, rappresenta una via d’accesso diretta a un CDI senza passare per un contratto a tempo determinato.

Contratti agevolati o TZCLD: due logiche distinte

I contratti agevolati si basano su un incentivo finanziario temporaneo rivolto a un datore di lavoro. Il TZCLD si basa sulla creazione di un’attività economica adattata alle competenze disponibili in un territorio. I due dispositivi non mirano agli stessi profili né alle stesse durate di accompagnamento.

La scelta tra questi dispositivi dipende dal territorio di residenza del richiedente lavoro e dalla sua situazione individuale. I prescrittori di France Travail orientano verso l’uno o l’altro a seconda della copertura geografica e della diagnosi di lontananza dal lavoro.

La soppressione dei posti di lavoro garantiti a fine 2024, combinata con l’ampliamento dei TZCLD, ridisegna progressivamente il panorama dell’inserimento attraverso il lavoro. I datori di lavoro del settore non profit rimangono i principali utilizzatori dei contratti agevolati tramite il PEC, mentre i territori coperti dal TZCLD offrono un’alternativa strutturalmente diversa alle persone più lontane dal mercato del lavoro.

Contratti agevolati nel 2024: guida completa per comprendere i nuovi strumenti